giovedì, gennaio 25, 2007

Il fondo del "barile"

Una volta si cantava: "il fenomeno, ce l'avete voi, ma vinciamo noi". Bei tempi; ora invece si invertira' la solfa. Stessa canzoncina ma dall'altra parte. Che tristezza! Beh, speriamo che il ciccione ci smentisca.

Ehh si ... tempi magri ( non so se avete colto la battuta ) per questo Milan. Dobbiamo raschiare il fondo del barile come faceva l'Inter fino all' anno scorso con i noiosi cori "Serie B" o "Liverpool Liverpool".

Riporto due note trovate qua e la' su Internet.

Nel 1922 l'Inter arriva ultima, meno punti di tutti, meno gol fatti e più gol subiti. A fine campionato si decide che invece di far salire le squadre che ne hanno diritto bisogna fare i play-out. Non basta. All'Inter viene data come avversario l'Alta Italia, squadra però già fallita da settimane, per cui vince gli scontri diretti a tavolino!

Negli anni sessanta l'Inter di Herrera rimase 99 PARTITE SENZA VEDERSI ASSEGNARE UN RIGORE CONTRO.


Che pena; e' veramente poca roba.

venerdì, gennaio 05, 2007

Il giochino dei libri

Non sono molto favorevole alle catene di S.Antonio ma questa sembra piu' simile a quella del passaggio dei libri e quindi ... a la se po fa.

Ripeto velocemente le regole:
1) Prendere il libro più vicino

2) Sfogliare fino a pagine 123
3) Contare le prime 5 frasi della pagina
4) Riportare le seguenti 3 frasi
5) Suggerire il gioco a 3 blogger

Questo blog ultimamente non e' molto redatto/visitato, quindi e' aperto a chi ci capita e che ha voglia di rilanciarlo sul proprio.
Faro' anche un po' di pubblicita' gratuita. Ho da poco finito di leggere "Le parole sognate dai pesci" di Davide Bernasconi, piu' noto come Davide Van De Sfroos.
E' un libricino ed a pagina 123 non ci arriva; ma e' bellissimo, scorre via in una sera, da leggere tutto di un fiato.
Vi riporto pero' quello che potete leggere nell'ultima pagina di copertina e vi omaggio pure una frase in piu'.

I pesci non hanno orecchie perché tanto non parlano.
I pesci non sentono freddo e non hanno il mal di schiena.
I pesci non stanno in ginocchio neanche quando li schiacci nella latta.
I pesci non chiudono mai gli occhi neanche quando sono in padella.

mercoledì, dicembre 06, 2006

Chi l'ha visto

Non si capisce perche', non si capisce come mai, ma e' oggettivamente comprovato che le bombolette in formato "da viaggio" di schiuma da barba sono sparite dal mercato.

Sabato scorso, preso dalla sfida della ricerca, ho visitato nell'ordine:


la GS,
la Coop,
tre drogherie vicino a casa,
le bancarelle del mercato che vendono prodotti di questo tipo,
l' Esselunga,
il Di per Di,
il carrefour,

ebbene, ho visto schiume da barba di ogni marca ma solo in confezione gigante; la classica boboletta da 50ml e' sparita, scomparsa, vaporizzata, non c'e' piu'!

Ieri, di nuovo alla GS ho esplicitamente chiesto alla commessa che fine hanno fatto,e la tipa ha esplicitamente detto che non le ordinano piu', ma alla mie incalzanti provocazioni per conoscere le motivazioni ha glissato la risposta con un sarcastico ghino.

Cosa c'e' dietro questo mistero? Complotti, congiure, intrighi internazionali,una bomber, il polonio 210?

Se ne avete ancora, tenetevela stretta ed usatela solo per i viaggi importanti;
se l'avete finita, fatemi sapere delle vostre ricerche anche se dubito porteranno a qualche successo; magari provare nel nuovo centro commerciale del cdm e del pianista?

Nel caso io uso la Prep.

martedì, novembre 14, 2006

Fumare come un ... Turco

C'e' chi puo' dire "ma cosa vuoi che sia ... per uno spinello"; io invece sono preoccupato.
Sono preoccupato non tanto per la salute di chi si fa di cannabis ma quanto per il fatto che tra gli utilizzatori ci sono gli artefici del mio destino, come ha dimostrato la recente trasmissione le iene
Mi chiedo come e' che se mi beccano a guidare la macchina dopo aver bevuto un dito di vino sono fregato mentre questi che devono "guidare" l'Italia lo possono fare tranquillamente con stati mentali non certo tra i piu' lucidi e sereni.
Sono preoccupato perche' dopo l'indulto vedo una nuova forma di scarcerazione indiretta; ora quello che prima poteva essere uno spacciatore ora, cosi' d'amble' non lo e' piu'.
Mi chiedo se a questo punto non sia meglio venderla gia' rollata e gia' tassata in tabaccheria con il talloncino del monopolio di stato.
Piantatela ( non la marijuana ) e tornate ad occuparvi delle cose serie; per le cose allucinanti e' sufficiente questa finanziaria.

giovedì, novembre 02, 2006

Eroi Moderni

Dopo la via dedicata al body-guard genovese Fabrizio Quattrocchi, e' ancora Genova ad essere dispensatrice di onorificenze; una delle sale di palazzo Madama e' stata intotolata a Carlo Giuliani, morto durante la strumentalizzata guerriglia urbana tra no-global e forze di polizia durante il G8.

Premetto che non e' intenzione di questo post riproporre polemiche ( sterili ) sul mercenario ne'stimolare provocazioni sul fatto che "casualmente" la signora Giuliani e' senatrice e che le gesta del figlio posso essere fonte di perplessita' sulla educazione da lui ricevuta, ecc, ecc, ecc ...
volevo invece porre l'attenzione sulla leggerezza ( con tutto il rispetto per Quattrocchi e Giuliani ) con cui vengono intitolate vie, piazze, sale, aule e simili a persone che in qualche modo hano fatto qualche cosa di veramente utile, santo o perche' mossi da ideali puri.

Quattrocchi non e' un eroe come Giuliani non e' un martire; ma posso aggiungere per par condicio anche il caso della strada del comune di Rieti dedicata al gerarca fascista Alessandro Pavolini.

Penso che per i nomi delle strade devono essere utilizzati toponimi, nomi che indichino o descrivano qualche cosa che c'e' nella strada stessa, la direzione, riferimenti relativi, o numerazioni anonime come a New York, o messaggi universali come la via dell'amore ... lasciamo perdere gli eroi moderni.

Battutina per sdrammatizzare: chissa' come, in caso di incendio, useranno l'estintore?

lunedì, ottobre 16, 2006

Prima o poi doveva succedere

Rompo un lungo silenzio sul blog, che come ben sanno gli altri Bolsi, e' dovuto ad una estrema pigrizia, con questo articolo che apparso sul sito dell'ADUC ( Associazione per i Diritti degli Utenti e dei Consumatori ).
Non potevate pensare che potevo scrivere pronti via qualche cosa :-)

BLOG: ATTENZIONE ALLA DIFFAMAZIONE!
Roma, 13 Ottobre 2006. La sentenza di una giuria della Florida (USA) che ha decretato un risarcimento record di 11,3 milioni di dollari (circa 9 milioni di euro) a favore di una donna d'affari diffamata via Internet, da una cliente, ripropone, anche in Italia, il problema della responsabilita' di chi interviene nei blog e di chi ne e' titolare. Avere un giornale personale su internet, cioe' un blog, e' pratica che si sta sempre piu' diffondendo. I titolari del blog devono, pero', stare attenti a cio' che si scrive, in particolare a cio' che ricevono e viene riportato nel giornale telematico. Succede che alcuni partecipanti si lascino andare a considerazioni pesanti che in genere sfociano nella diffamazione nei confronti di questo o quel personaggio pubblico o meno. La responsabilita' primaria e' ovviamente di chi diffama, il quale puo' non essere facilmente individuabile, mentre e' agevolmente identificabile il titolare del blog che risponde in termini giudiziari della diffamazione riportata sul proprio giornale telematico.


N.B. La vignetta e' un "save as" dallo stesso sito.

giovedì, agosto 31, 2006

Tutti al mareee

A dre' del gir in crukkenland con i oter bolsi e quai di' sui muntagni de berghem sem a mo' che e, pota, a fa su cuse'.
E alura perche' tucci al mar? I feri in fini' mia?
Si, i fini', ma impegnet ben e tra a capi', fraintenda mia.
Sunt a dre a parla' della prima del campionato. E la Juve an duela?
Ma la sta in B!
E alura scet, che sudisfaziu', mi a ghe sto pu' in dela pel:
Rimini - Juve; ma te penset. E se po' a la va pure a perd, pota!
Hann piangiudo, frigna', urla', in fin i si pure apela' al tar, ma an ciapa' duman di tarela'.
Che bel, che bel! E la ghe' andata anca ben. Ma, pota, la va ben insi: sem in Italia.

Me scusi sobet cunt quel de berghem che el ria su sto sito, ma a go mia di bale e a gavria de fa duma sito, a l'e' mia el me dialet; mi me sun sfurza' per fal il puse bel che pudia.VAI BEPI!